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La cucineria Ligure
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Anche l'arte
dolciaria ligure si è sviluppata nei secoli attorno alle possibilità
offerte dagli aromi naturali della terra. I semi di anice e di finocchio,
per esempio, sono entrati nella biscotteria e oggi ogni paese ha la
propria specialità in questo settore. Nell'Imperiese soprattutto a Ponte
d'Assio e a Pieve di Teco, sono caratteristici i biscotti rettangolari con
un accentuato profumo di anice, molto leggeri e spugnosi, ideali da
inzuppare nel latte. Altrettanto tipica è la pasticceria minuta,
generalmente formine di pasta frolla riempite con confettura di frutta.
Fra queste ricordiamo gli amaretti detti di Sassello perché - anche se la
produzione è diffusa in molti centri di questa regione - in assoluto più
famosi e apprezzati sono quelli di Sassello, località nell'entroterra di
Savona. Si tratta di biscotti morbidi, molto leggeri e friabili, fatti con
mandorle pestate alle quali sono aggiunte pochissime mandorle amare,
albumi d'uovo e zucchero.
Nell'entroterra di La Spezia e soprattutto a Sarzana il dolce
caratteristico è la spungata, considerata simbolo gastronomico cittadino.
L'origine è molto antica, la si fa risalire addirittura ai latini. Il nome
deriva infatti da spongia, cioè spugna per l'aspetto spugnoso e irregolare
nella parte superiore. Un ricercatore ne ha individuato possibile traccia
in un passo dei libro dei Fasti di Ovidio, dove sono descritti i doni in
uso a Roma per l'anno nuovo: "...et data sub niveo condita mello favo"
sembra un riferimento al modo di confezionare la spungata, appunto fatta
di miele e bucherellata come un favo. La spungata è un dolce a forma di
torta, costituito da una base di pasta sfoglia riempita con marmellata di
mele e pere ricca di pezzi di frutta, altra frutta candita, pinoli e
mandorle, quindi ricoperta da un secondo strato di sfoglia che viene
bucato fittamente per facilitare la cottura interna, infine modellato con
uno stampo di legno.
La spungata prima del consumo va messa in forno tiepido, a 100°C, per dar
modo al ripieno di assumere una consistenza cremosa.
Nell'ambito dell'arte dolciaria ligure è da ricordare la festa della
famosa torta dei Fieschi che si svolge ogni anno nella cittadina di
Lavagna, un tempo contea della potente casata dei Fieschi, che accoglie
ogni 14 agosto una magnifica rievocazione del fastoso sposalizio tra
Opizzo Fieschi e la nobildonna senese Bianca de' Bianchi, avvenuto nel
1230. I Fieschi rappresentarono a lungo un punto di riferimento nella vita
politica genovese e uno di loro divenne anche papa: non stupisce quindi
che ancora oggi sia vivo il ricordo di un matrimonio avvenuto secoli or
sono. La manifestazione si apre con un corteo storico in costume lungo le
antiche strade cittadine; è poi la volta del torneo cavalleresco, al
termine del quale si distribuiscono le fette di una gigantesca torta
nuziale preparata dai maestri pasticcieri, che può raggiungere i
quattordici quintali di peso.
Una festa che testimonia antiche tradizioni, ma anche la grande semplicità
del popolo ligure che tesaurizza piccole cose: il ricordo di una grande
festa e un dolce. Perché la gente di questa terra ha da sempre saputo far
tesoro di tutto, valorizzare ciò che riusciva, anche con grandi sacrifici,
a conquistarsi.
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